22 giugno 2006

La scuola e la cultura

Lo scopo di questo blog non è soltanto proporre la nostra utopia in termini astratti, ma anche discutere di casi concreti e dello stato attuale delle cose. Con il nostro punto di vista, ovviamente.

Con questo post cominciano quindi gli articoli "di attualità".

Oggi c'è stata la seconda prova dell'esame di Stato, meglio noto come "esame di maturità". I giornali, ovviamente, si sono prodigati a riportare e commentare le tracce dei temi di italiano, e non tralasciano di ricordarci il Greco autore del testo proposto agli studenti del liceo classico.

Ovviamente, inutile parlare o commentare la prova di matematica dello scientifico. Cosa che non interessa a nessuno. E dato che nessuno ne parla, ne parliamo un po' noi. La matematica è il linguaggio della scienza, e dato che a parole si dice di voler dare importanza alla scienza e alla tecnologia, sarebbe giusto anche osservare cosa viene richiesto agli studenti in quel rito di passaggio che è l'esame di Stato.

Infatti, con i testi greci non si fanno i cellulari. Non si fanno i satelliti che trasmettono le partite che tanto piacciono agli italiani. Queste cose si fanno, purtroppo, con la matematica.

Ebbene, siamo rimasti sconcertati dalla banalità del tema d'esame proposto quest'anno. Potete scaricarlo da qui. Il primo testo in particolare, è di una semplicità sconfortante. Vogliamo commentarlo come molti hanno commentato la versione dal Greco.

PROBLEMA 1

Un filo metallico di lunghezza λ viene utilizzato per delimitare il perimetro di un’aiuola rettangolare.
a) Quale è l’aiuola di area massima che è possibile delimitare?

Anche chi non sa nulla di matematica sa o dovrebbe sapere che il quadrato è il rettangolo che racchiude la massima area a perimetro fissato. Un po' riduttivo porre questa domanda a studenti che avrebbero la matematica come materia principale. Tuttavia, probabilmente qualcuno dei detti studenti ignorava comunque tale fatto.

Si pensa di tagliare il filo in due parti e di utilizzarle per delimitare un’aiuola quadrata e un’altra circolare. Come si dovrebbe tagliare il filo affinché:
b) la somma delle due aree sia minima?
c) la somma delle due aree sia massima?

Il quesito (b) richiederebbe la scrittura esplicita dell'area delle due aiule. Si tratta di un esercizio che richiede 2 minuti di tempo. Con una derivata elementare si ottiene la soluzione. Il quesito (c) è ancora più banale, in quanto dovrebbe essere ancora cosa nota che la forma circolare massimizza il rapporto area/perimetro, e quindi la somma delle aree è massima se l'aiuola quadrata è nulla e tutto il perimetro è dedicato all'altra. Altre due domande, una risposta veloce e un'altra immediata.

Una aiuola, una volta realizzata, ha la forma di parallelepipedo rettangolo; una scatola, cioè, colma di terreno. Si discute di aumentare del 10% ciascuna sua dimensione. Di quanto terreno in più, in termini percentuali, si ha bisogno?

Anche qui, superato lo sconcerto delle aiuole tridimensionali, la risposta dovrebbe essere banale per chi ha studiato matematica per 5 e più anni (e - aggiungiamo noi - per tutti). La risposta è il cubo di 1.1 meno 1 stesso.

L'altro problema non è da meno, uno studio di funzione elementare. I temi d'esame di 5 o 10 anni fa erano ben diversi: questo significa che la qualità dell'insegnamento sta diminuendo? D'altronde, come biasimare ciò, in fondo sappiamo tutti che in Italia la vera cultura è declamare Dante e fare citazioni in latino...

6 Comments:

At 21:26, Blogger Santangiolino said...

Caro Maestro,
secondo me, nonostante le osservazioni fatte siano giuste, il tono è quello sbagliato: troppo saccente... bisognerebbe avere un altro approccio...

 
At 12:29, Blogger il Maestro said...

Caro Santangiolino, il nostro stile di scrittura è volutamente borioso e iperbolico come scrivemmo nel primo post. Comunque sia accettiamo le critiche costruttive, e molte grazie per essere stato il primo a lasciare un commento.

 
At 17:21, Anonymous Anonimo said...

Caro Maestro, questa volta non sono d'accordo su tutta la linea...
Prima di tutto, trovo pretestuoso (e, perdonami, un pochino infantile...) prendere spunto da una sciocchezzuola come questa (la scarsa copertura dei dettagli sullo scritto di maturità dei licei scientifici da pare dei media) per lanciare questa tua invettiva. In secondo luogo non capisco cosa ti spinga di fronte ad una situazione preoccupante come quella della scuola italiana a scrivere un post di cui alla fine passa soltanto un poco comprensibile disprezzo per una parte (sicuramente importante) della cultura.
Immagino (o almeno lo spero) che il tuo intento non fosse tanto quello di invitare a non perdere tempo con le lingue morte quanto piuttosto rivendicare il ruolo importante che hanno anche le materie scientifiche nel sapere.
Tuttavia, secondo me, il post fallisce nel suo intento e anzi tradisce in parte lo spirito della tecnocrazia (se lo interpeto correttamente): nella tua frase "infatti, con i testi greci non si fanno i cellulari" si possono leggere proprio le motivazioni che hanno portato la scuola italiana dove si trova adesso, trascurata e considerata inutile per imparare quello che conta nella vita. In una società ossessionata dal saper(ci) fare piuttosto che dal sapere, la cara matematica diventa marginale perchè quello che ti fa guadagnare non è farlo il cellulare ma venderlo...

 
At 18:27, Blogger il Maestro said...

Caro Anonimo,
il post voleva essere soltanto una piccola provocazione. Vero è tuttavia che in tale post alcuni argomenti sono stati toccati in modo veloce e con giudizi sommari, e il lettore può non aver compreso il loro spirito e intento. Ce ne rammarichiamo, e rimedieremo presto con un ulteriore articolo. Grazie mille per il commento, caro Anonimo.

 
At 16:56, Blogger el Niño said...

a me quei quesiti non sembravano poi così facili,,, e la maturità scientifica l'ho fatta già 6 anni fa... mi pare offensivo nei confronti di chi non è riuscito a risolvere questi esercizi, il giorno degli esami, definire banale questa prova di matematica. sicuramente, dopo anni di ingegneria (non ti conosco, ma solo un ingegnere può porsi in questo modo), ti sembrerà tutto più semplice... viva le materie umanistiche,,,
P.S. grazie matematica per i telefoni cellulari: una necessità indotta, che ci fa spendere sui 1000 euro in più all'anno,,, ma come facevano negli anni ottanta con i gettoni?
e grazie soprattutto per i satelliti che trasmettono le partite. non si poteva vivere senza... altri 1000 euro all'anno. grazie matematica,,,

 
At 14:51, Blogger andrea.c said...

Maestro illustrissimo,
da mesi cercavo parole come le tue
e già per questo ti ringrazio,
già adoro il tuo stile borioso e iperbolico, il tono è un pochettino saccente, ma confido che crescerai ancora fino allo snob totale.
Hai fatto malissimo a dare le soluzioni del tema di matematica, servivano come test di ingresso in questo blog (ma senza limiti di tempo: è quasi Natale...).
Viva le materie classiche, certo Niño , viva la letteratura, la musica classica, l'arte figurativa (non mi prendono, ma è solo un problema mio, stimo autori e appassionati). I testi di matematica e fisica sono invece di una noia mortale e quelli un po'zucconi come me fanno anche una fatica atroce.
Saluti a tutti quanti.

 

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